MILANO – “Abbiamo avuto l’onore di incontrare poche ore fa il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a cui abbiamo regalato una bottiglia di Chianti Classico 1946, anno in cui sono stati completati i lavori di ristrutturazione del Teatro alla Scala, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Un momento di ripartenza dell’Italia, così come il nostro Consorzio vuole ripartire da Milano per affermarsi in Italia”.
Così Carlotta Gori, direttore del Consorzio Vino Chianti Classico, in un’intervista esclusiva rilasciata a WineMag.it a margine dell’evento “Il Signore del Chianti Classico“, che ha visto il ritorno nel capoluogo lombardo del Consorzio che tutela la versione più tradizionale del vino toscano per antonomasia, dopo ben 13 anni.
“La rinascita del Teatro alla Scala – continua Gori – è stata un momento fondamentale per la città di Milano e di ripartenza di tutta l’Italia. Siamo convinti che non mancheremo per altrettanto tempo: saremo più rapidi nel tornare a Milano, la prossima volta”.
Un’assenza nella città motore dell’economia italiana che la stessa Gori giudica “ingiustificata”. “Forse – aggiunge sempre nell’intervista esclusiva rilasciata a WineMag.it – la nostra attenzione è stata molto spostata sui mercati internazionali, in questi anni”.
“Ma con il 2019 riportiamo al centro del nostro trade l’Italia – precisa la direttrice del Consorzio Chianti Classico – e Milano è la vetrina da dover ritrovare, riscoprire e con cui dover riallacciare una duratura relazione, soprattutto sul fronte della grande ristorazione milanese, la più internazionale del nostro Paese”.
“Qui dovevamo ricominciare a comunicare il nostro Chianti classico in Italia – conclude Gori – forti del fatto che l’accoglienza che ci è stata riservata da Milano è stata oggi meravigliosa: abbiamo avuto una presenza di altissimo profilo a questo evento e questo ci riempie di orgoglio oltre che di soddisfazione”.
Oltre ottocento gli accessi all’evento andato in scena oggi al The Westin Palace di Milano, dalle 14.30 alle 19.30. Un appuntamento frutto della collaborazione tra il Consorzio Vino Chianti Classico e l’Associazione italiana Sommelier (Ais). Presto online su WineMag.it i migliori assaggi tra le oltre 200 etichette presenti al banco di degustazione.
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Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.